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Guida

daticert.xml e postacert.eml: com’è fatta davvero una PEC

Se apri una PEC con un normale programma di posta trovi allegati che non hai mai mandato: postacert.eml, daticert.xml, smime.p7s. Non sono errori: sono la parte che dà valore alla PEC. Ecco cosa contengono e perché non vanno mai separati dal messaggio.

Aggiornata il · lettura 2 minuti

La busta di trasporto

Quando invii una PEC, il tuo gestore non spedisce il tuo messaggio così com’è: lo chiude in una “busta di trasporto” firmata con il proprio certificato. È questa busta che arriva al destinatario, e la firma del gestore garantisce che il contenuto non è stato alterato lungo la strada.

Dentro la busta ci sono tre elementi: il messaggio originale, i dati di certificazione e la firma.

postacert.eml: il messaggio originale

postacert.eml è il messaggio così come l’ha scritto il mittente, con testo, oggetto e allegati. Il formato .eml è lo standard delle email: si apre con qualsiasi programma di posta e con PostArch. Se vuoi sapere come aprire gli .eml salvati sul computer, vedi aprire file EML e MBOX.

daticert.xml: i dati di certificazione

daticert.xml è un piccolo file strutturato con i dati della trasmissione: mittente, destinatari, oggetto, gestore di posta, data e ora, identificativo univoco del messaggio e tipo di messaggio (per esempio busta di trasporto o ricevuta). Sono gli stessi dati che il gestore registra nei suoi log.

È il file che permette di collegare ogni ricevuta al messaggio giusto: le ricevute di accettazione e di consegna contengono lo stesso identificativo. Per questo un archivio PEC fatto bene li legge e ricollega le ricevute PEC in automatico.

smime.p7s: la firma del gestore

smime.p7s è la firma digitale del gestore sulla busta. Non va aperto: serve ai programmi per verificare che la busta sia integra e provenga davvero da un gestore PEC autorizzato.

Se inoltri una PEC a una casella normale o la stampi in PDF, la busta firmata si perde. Per conservare la prova serve il file originale completo.

Come conservarli nel modo giusto

Per farlo con tutte le PEC, anche quelle degli anni passati, vedi come scaricare tutte le PEC sul computer. PostArch lo fa in automatico e mostra busta, dati di certificazione e ricevute di ogni messaggio in un’unica scheda.

  • Salva sempre la PEC intera nel formato originale (.eml), non i singoli allegati
  • Conserva insieme anche le ricevute di accettazione e di consegna
  • Non rinominare né modificare i file: la firma del gestore smetterebbe di essere valida
  • Tieni almeno due copie su supporti diversi

Domande frequenti

Posso cancellare daticert.xml per alleggerire la PEC?

No: è parte della busta firmata. Toglierlo rende la busta non più verificabile e fa perdere la prova dei dati di trasmissione.

Perché alcune PEC hanno postacert.eml dentro un altro .eml?

Perché la busta di trasporto è essa stessa un messaggio .eml che contiene il messaggio originale. Molti programmi la mostrano come un allegato dentro l’altro.

Le ricevute hanno anche loro un daticert.xml?

Sì: anche le ricevute contengono i dati di certificazione, ed è grazie all’identificativo comune che si ricollegano al messaggio inviato.

PostArch conserva daticert.xml e postacert.eml?

Sì: conserva tutti i file originali della PEC, inclusi daticert.xml e postacert.eml, verificandone l’integrità.

Posso esportarli per una prova?

Sì: con Professional esporti il fascicolo PEC completo con questi file e le impronte SHA-256.

Fonti

I nomi dei gestori e dei prodotti citati sono marchi dei rispettivi titolari. Ultimo controllo: 21 ott 2026.

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