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Backup della PEC

Backup della PEC: una copia completa, sempre aggiornata, che resta tua

Contare solo sulla casella del gestore è rischioso: una cancellazione sbagliata, una casella scaduta o un account compromesso e i messaggi non tornano più. Un backup serio della PEC risolve.

Windows · macOS · Linux — la posta resta sul tuo computer

Perché fare il backup della PEC

La casella PEC non è un archivio di sicurezza: è un servizio di recapito. Se cancelli un messaggio, se lo cancella qualcun altro con le tue credenziali o se la casella non viene rinnovata, i contenuti possono andare persi. Il gestore conserva i log degli invii e delle ricezioni per 30 mesi, ma i log dicono solo che un messaggio è passato, non cosa conteneva.

Un backup ti mette al riparo da tutti questi casi, e ti dà un vantaggio in più: puoi consultare la tua posta anche senza connessione o quando il servizio del gestore non risponde.

Cosa deve avere un buon backup della PEC

Il backup manuale con un programma di posta è possibile, ma richiede di ricordarsi di farlo, di esportare anche le ricevute e di controllare che nulla sia andato storto. È il tipo di attività che funziona per qualche settimana e poi si interrompe.

  • Completo: messaggi, buste, dati di certificazione e ricevute, non solo il testo
  • Nel formato originale, senza conversioni che alterino il messaggio
  • Incrementale: ogni giorno salva solo le novità, senza riscaricare tutto
  • Verificato: si controlla che ogni copia sia integra
  • Cifrato: chi trova il disco o il file non deve poterlo leggere
  • In due posti diversi: il computer e un disco esterno o un cloud

IMAP o POP3 per il backup

Per un backup conviene IMAP: legge i messaggi lasciandoli sul server e ti permette di decidere tu quando e cosa cancellare. Con POP3 e la configurazione predefinita di molti programmi, i messaggi vengono scaricati e tolti dal server: se poi il computer si guasta, l’unica copia è persa. Approfondisci in IMAP o POP3 per la PEC.

Il backup della PEC con PostArch

PostArch tiene sincronizzata la casella in automatico: scarica in IMAP ogni nuovo messaggio e ogni ricevuta nel formato originale, li salva cifrati sul tuo computer e verifica che le copie siano integre. Puoi aggiungere un disco esterno come seconda copia.

Con l’addon Backup cloud, l’archivio viene copiato in modo incrementale e cifrato su Google Drive, Dropbox, OneDrive, un NAS o uno storage S3: il servizio cloud vede solo dati cifrati e non può leggere i tuoi messaggi.

Come si fa con PostArch

  1. 1

    Collega la PEC

    Basta indirizzo e password: PostArch usa IMAP e lascia i messaggi sul server finché non decidi tu.

  2. 2

    Primo backup completo

    Scarica tutto l’archivio in background, anche se ci vogliono ore, riprendendo da dove era rimasto.

  3. 3

    Aggiornamenti automatici

    Da lì in poi salva solo le novità, ogni giorno, senza che tu debba ricordartene.

  4. 4

    Seconda copia

    Aggiungi un disco esterno o, con l’addon Backup cloud, una copia cifrata sul cloud che preferisci.

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Domande frequenti

Il gestore PEC fa già il backup dei miei messaggi?

Alcuni piani includono un archivio di sicurezza con una copia dei messaggi, altri no. Conviene verificare il proprio piano; in ogni caso quella copia resta sui server del gestore.

Posso fare il backup della PEC su Google Drive?

Sì, con l’addon Backup cloud di PostArch. La copia è cifrata prima di partire dal tuo computer, quindi Google non può leggerla.

Ogni quanto va fatto il backup?

Idealmente ogni giorno, in automatico. PostArch salva le novità appena arrivano, senza riscaricare l’intera casella.

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